A…mare in Versi di Lucia Audia, una raccolta di poesie intense, liriche mediterranee
Conosciamo meglio l’autrice.

Lucia Audia nasce in Germania da genitori calabresi. Da bambina rientra nella sua amata terra d’origine ed è lì che inizia il subbuglio emotivo. Si scopre amante della letteratura, Foscolo la sua più grande passione ma, ciò nonostante, intraprende studi tecnici come Ragioniere. Scrive per diverse antologie e alla sua poetica, spesso ritenuta neoclassica, di grande ricercatezza e stile, vengono attribuiti numerosi meriti. Oggi lavora a Milano, in un liceo.

Questo lavoro è una raccolta di poesie diverse tra loro, ma il mare è sempre un elemento che ritorna (spesso).
Parliamo del tuo rapporto con questo elemento.
Il mare sostanzialmente è il mio elemento vitale, un senso di appartenenza talmente forte da struggermi l’anima quando me ne allontano, è un rinascere ogni qual volta mi ci immergo.
Mi concedo o me lo concede il fato, sono molto fatalista, un ritorno al mio Ionio puntualmente ogni estate, e i miei versi più belli nascono proprio nelle albe e nei tramonti in riva al mare, un tutt’uno con le onde e con la brezza.

E di questo libro cosa ci racconti, come nasce? Quando hai iniziato a raccogliere le poesie? C’è stato un momento in cui hai detto, va bene adesso è il momento giusto per provare a pubblicare?
I bauli antichi nella casa della mia infanzia sono pieni di diari poetici, li ho sempre custoditi gelosamente e sicura che nessuno li trafugasse.
Un giorno lessi di un concorso poetico e senza neanche accorgermene una delle mie poesie raggiunse la cima del podio, da lì la partecipazione a diverse antologie, e sillogi poetiche, ma ecco che arriva la prima pubblicazione tutta mia Il “Senso del mio Essere” del 2016, oggi sulla falsa riga di quest’ultimo, ma con maggiore introspezione, un trasporto ed un impeto senza eguali , dovuto forse anche alla consapevolezza del tempo che passa inesorabile nasce il mio ultimo “figlio”,” A….mare in versi “ nel quale ritroviamo ancora alcune poesie già edite, miei cavalli di battaglia, come “Le mie radici” e “Canta Ancora” a far da cornice a moti di cuore recenti.

Raccontaci di tre cose elementi che ti hanno ispirato. Parlaci di una persona, di un luogo e di un ricordo.
L’amore in senso lato, ci tengo a precisarlo, il mio sud, I miei genitori e ne aggiungo un quarto se posso permettermi i miei figli questi gli elementi di ispirazione in A…mare in Versi.
Mio padre e non caso parlo di lui, lui che è quasi sempre menzionato, anche tra le righe, persona umile e generosa, che visse il dolore dell’emigrazione e l’allontanamento dalla sua terra e dalla sua gente, orfano dei genitori in età adolescenziale e tredicesimo figlio, me lo ricordo ancora il peso di quelle valigie , io sono nata e cresciuta per un periodo in Germania, e mi ricordo la sua ostinazione nel voler tornare in patria dopo aver finito la sua casina e così fu tanto da pagare lo scotto per alcuni periodi di non vivere proprio agiatamente, ma era al suo paesino, amato e stimato da tutti, il calzolaio dalle mani pregiate, è ancora oggi è il “Mastru Gaetano” ovvero Maestro Gaetano di tutti i suoi compaesani.

E adesso? Progetti in cantiere? Idee? Su cosa stai lavorando?
L’idea del Romanzo mi alletta, sarebbe il sogno che si avvera, magari è già in cantiere, Chissà…

Ultima domanda, facciamo un gioco. Pensa di essere un autore del passato. Quale autore vorresti essere? Qual è il libro che ti ha emozionato e colpito di più?
Se Camilleri fosse menzionato tra gli autori del passato, di certo gli altri non avrebbero chance, ma essendo troppo recente non mi resta che scegliere altri, Grazia Deledda mi intriga molto.
Libri che mi hanno colpito? Tantissimi di sicuro ma “Il cacciatore di aquiloni” mi ha lasciato senza fiato, mi ha abbellito l’anima.

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