Conosciamo meglio l’autore.

Nato ad Arezzo il 9 agosto 1960, Alberto Diamanti è musicista e scrittore. Con due edizioni del libro per bambini “Il giocoliere di parole” e con vari inediti, ha ottenuto numerosi riconoscimenti da parte di critici e nell’ambito di premi letterari. “Il segreto della musica” è il suo primo romanzo ambientato nella sua città natale.

Ciao Alberto! Sei uomo di parole e di musica, si potrebbe dire.
Cosa dici di questo straordinario connubio?

La musica é la colonna portante del mio romanzo, che vede al centro la figura di Guido Monaco, detto anche Guido d’Arezzo (la mia cittá) ;  il monaco benedettino che nell’XI secolo inventò la trasposizione scritta delle note musicali. E la musica è anche al centro della mia vita, almeno in questa fase, dopo che ho ricominciato l’attivitá di musicista dopo più di tre decenni di inattivitá. E quindi, parallelamente alla ripresa di questa attività (chitarra acustica fingerpicking) e dopo qualche anno in cui mi sono dedicato a poesia e componimenti per l’infanzia (ricevendo molti consensi nei social e nei premi letterari) mi sono deciso a scrivere il mio primo romanzo, per trovare una sorta di armonia tra queste mie due grandi passioni e quindi, di conseguenza, tra la parola ed il suono. E così è nato il mio nuovo libro (uscito a Novembre 2021) “IL SEGRETO DELLA MUSICA”, dove musica e parole si intrecciano con la storia.

Parliamo un po’ di questo libro, un progetto dedicato alla tua terra. Arezzo. Come ha accolto la tua città questo libro?

Direi bene, pur essendo ancora presto per fare un bilancio del giudizio di pubblico ; il libro (oltre che nei principali stores on line) è presente in tutte le librerie di Arezzo, ma anche in altre librerie in altre città italiane (Roma, Napoli, Taranto, Orbetello, ed altre localittà si aggiungeranno presto all’elenco. In primavera cecherò di organizzare la prima presentazione del Iibro ad Arezzo, che non è solo la mia cittá, ma soprattutto la location principale dove il libro è ambientato. Per il momento, per quanto riguarda i riscontri nella mia città, ho avuto l’onore di avere un articolo sul quotidiano “La Nazione” di Arezzo ed anche una intervista sull’emittente televisiva regionale “Teletruria”. L’intervista può essere scaricata all’indirizzo : https://youtu.be/DzD-7rKP7-E.

Qual è stato lo spunto? Come è nata l’idea di questo libro?

Lo spunto è stato un monologo che ho scritto ancor prima di scrivere il libro. Doveva essere inizialmente un breve monologo in cui il protagonista, un professore di musica di Arezzo, ritrova dei reperti antichi andando a visitare la vecchia casa disabitata del nonno liutaio che costruiva violini nel dopoguerra. Questo primo lavoro é poi diventato un libro, mentre lo stesso monologo è divenuto poi il video-booktrailer del libro stesso ; un vero e proprio film di 20 minuti, con la stupenda voce narrante di Marino Filippo Arrigoni (attore teatrale e di fiction tv) e con le bellissime musiche originali composte da Giovanni Monoscalco (musicista e compositore). Il master della colonna sonora è stato a cura di Mauro Romiti, mentre la post-produzione audio a cura di Lorenzo Taddei.

Il video-booktrailer può essere scaricato all’indirizzo :  https://youtu.be/DzD-7rKP7-El

Il romanzo consta di 7 capitoli.  Sette, come le note musicali. E non è certamente un caso.

È la musica che si prende la scena, diventando assoluta protagonista e fondendosi con la storia, dato che il romanzo trae spunto da fonti storiche certe ;  Guido Monaco infatti si trasferì dalla Abbazia di Pomposa (Ferrara) ad Arezzo, nell’XI secolo, per invidie degli altri monaci per le sue innovative teorie sulla musica. Arrivato ad Arezzo, si stabilì nella “cittadella vescovile del Pionta” che già da molto tempo era un sito meta di pellegrinaggio da tutto l’occidente cristiano. Questo sito (di cui oggi rimangono solo delle rovine archeologiche) con l’arrivo di Guido Monaco e di studiosi del diritto, divenne la terza cittadella vescovile più importante d’Europa dopo Parigi e Bologna, per gli studi giuridici e musicali.

Questa è storia certa ; ma nel mio romanzo parto da un altro presupposto, ovviamente inventato e con stile “fantasy” :  “…e se Guido Monaco non fosse venuto via da Pomposa per invidie degli altri monaci, ma solo  in seguito alla scoperta di un terribile segreto che riguardava la musica e le forze della natura che regolano il Bene e il Male, e quindi per non essere tacciato di eresia?”

Scoprirete questo segreto solo leggendo il libro, ma potrete saperne di piú guardando il video-trailer sopra menzionato.

La prefazione del libro è stata a cura di Massimo Beccarelli, giornalista e blogger per “L’Espresso” e “Gazzetta di Parma”

La scelta del titolo, immagino sia sempre complicato scegliere un titolo, definisce l’opera per sempre.
Il tuo titolo come lo hai scelto?

Il titolo “IL SEGRETO DELLA MUSICA” è il compendio perfetto tra la “musica”, la vera protagonista del romanzo, ed un “segreto” che verrà svelato solo nel finale, dato che al lettore sembrerà di averlo capito già alla fine del primo capitolo ; solo nel finale quello che sembrava il vero “segreto” viene ribaltato continuamente con improvvisi colpi di scena, fino all’epilogo della storia.

E adesso? Progetti in cantiere? Idee?  Su cosa stai lavorando?

Ricollegandomi alla fine della domanda precedente, sto già pensando al proseguimento del romanzo ; nel mio progetto, questo libro sarà il primo di una trilogia, che continuerà nel 2023 con il ritorno alle origini di questo mistero, e troverà il suo epilogo nel 2025 con il proseguimento del finale del primo libro.

Ultima domanda, facciamo un gioco. Tra tutti i libri ne puoi salvare solo tre.
Che libri sceglieresti da portare con te?

“Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati ;   “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi ;  “Il taccuino rosso di Eleanor” di Marzia Carocci. Quest’ultimo, per me, è stato un vero e proprio “pugno sullo stomaco” per le forti emozioni che suscita. Lo consiglio vivamente.

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